Accantonare

Ieri Angelino Alfano, segretario del Pdl, ha risposto a muso duro a tutti coloro che, dentro e fuori il suo partito, chiedono l’ormai famoso “passo indietro” del Presidente del Consiglio. “Non si può accantonare Berlusconi”, ha detto Alfano. La presa di posizione, inaspettata, apre una settimana decisiva: ci sono almeno due occasioni dove si verificherà se davvero c’è questa intenzione. La prima è l’eventuale voto di fiducia sul Ddl intercettazioni. Materia su cui molti nel Pdl hanno il “mal di pancia”, compreso l’avvocato Gaetano Pecorella. Il secondo è il famoso Decreto per lo sviluppo, che appare molto diverso nei progetti di Tremonti e in quelli, per dire, di Romani. La domanda che si fanno gli osservatori è vagamente retrò e riecheggia la Dc: moriremo berlusconiani? Intanto Il Giornale titola oggi: “Formigoni come Veronica”. Insomma sarebbe un traditore. Divorzio all’italiana.

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