Crescere, crescere, crescere

Alberto Alesina e Francesco Giavazzi hanno scritto ieri sul Corriere della Sera un pezzo esemplare, in cui dicono tra l’altro: “Nel 1993, dopo la fa­mosa legge finanziaria del governo Amato, le famiglie italiane ridussero i loro con­sumi del 3%. E non si ripre­sero più: negli anni succes­sivi i consumi, che prima crescevano in linea con il resto d’Europa, crebbero della metà. Anche gli inve­stimenti rallentarono, non solo in assoluto (dal 3% l’an­no all’1,8), ma anche nel confronto europeo. Ciò che crebbe fu la spesa pubbli­ca: era il 43,2% del Pil nel 1990, oggi è il 46,7%. La le­zione è che usare solo la le­va delle tasse significa farsi del male: si ammazza l’eco­nomia, non si riduce il rap­porto debito-Pil e si crea lo spazio per far lievitare la spesa pubblica. “. Perfetto. E preoccupante, se non si mette a tema la produzione e la crescita rischiamo davvero di farci del male: deprimere i consumi e rallentare tutto. Finendo sul binario morto dell’Europa. Viene addirittura il sospetto che tanta pressione sul Governo Berlusconi sia voluta anche dall’estero…

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Una risposta a “Crescere, crescere, crescere

  1. mi sembra lo slogan degli IDEM prima e durante la guerra contro i TOFA.
    gli IDEM le presero e pure tante, solo che il loro slogan era sempre, la’, in pagina esterna!! che ridere
    saluti dal Pirata

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