Si Parte!

Ho un’impressione da cui vorrei partire stasera. Allora, la seconda manovra finanziaria di quest’estate è stata approvata ieri definitivamente. Ma abbiamo davvero finito di pagare? O abbiamo solo cominciato. E hanno pagato tutti?

Purtroppo penso che i nostri guai (economici) non siano ancora finiti. L’Europa ci dice di tenerci pronti per altri risparmi. E d’altra parte sono certo che ci sono alcuni che non hanno pagato.

Pagheremo tanto. Ma pagheremo davvero tutti?

Per ora, la classe politica, la casta, si è sfilata. E’ sotto gli occhi di tutti. E secondo me da qui dovrebbe partire una riflessione.

Quanto poi a nuove tasse, le famiglie italiane non ne reggeranno di nuove, questo è certo. Bisognerà intervenire finalmente sulla crescita. Ma come? Privatizzazioni del patrimonio dello Stato? Misure per aiutare il lavoro e le imprese? Condoni?

Fatemi sapere che ne pensate e stasera citerò qualcuno di voi in trasmissione in diretta.

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20 risposte a “Si Parte!

  1. la crisi non è per tutti
    ma solo per i redditi medio bassi per la povera gente smettiamola di dire fesserie
    vogliamo far sapere chi sono gli artefici della legge sulle super pensioni ai parlamentari deputati senatori ed via seguendo nel mondo della politica
    e poi
    non glielo ha detto mica il medico di fare politica
    se si vuole fare politica
    si fa recependo uno stipendio come un normale impiegato statale
    tanto con tutto il lusso di cui godono
    mantengono sempre un tenore di vita ottimale
    e poi dovrebbero fare massimo 2 o tre anni di legislatura e poi riprendere la propria attività che facevano prima di fare politica
    questo è come i calciatori italiani che con tutto quello che guadagnano si permettono pure il lusso
    di scioperare
    xkè non prendono esempio da quei giocatori che dopo la gara ritornano al proiprio posto di lavoro
    NB sto parlando di giocatori nazion ali come possono essere quelli delle isole faroe
    concludendo
    la politica italiana è come il calcio
    quelli che fanno le leggi, come sulla pensione, sono quelli (MA DI TUTTI GLI SCHIERAMENTI POLITICI ) che chiedono il sacrificio ai cittadini e loro goderanno di pensioni da capogiro .vogliamo dire quanto prendono di pensioni parlamentari tipo dini – amato – etc?
    chisa se avrò fortuna che questo messaggio venga detto in diretta
    lo kiedo a nome di tutti i cittadini onesti come me che pagano le tasse
    GRAZIE.

  2. SI CE LA POSSIAMO FARE
    MA DOBBIAMO FARE COME IN ISLANDA
    LO SO NON LO PRENDERETE NEMMENO IN CONSIDERAZIONE QUESTO COMMENTO, IO CI PROVO LO STESSO
    MA PERCHE I GIORNALI NON PARLANO DELL’ISLANDA?
    VE LO DICO IO IL PERCHE, PERCHE QUESTI NON GLI CONVIENE PERCHE ANCHE LORO FANNO PARTE DI QUELLA CASTA POLITICA-ECONOMICA-IMPRENDITORIALE ED EDITORIALE; SI RICORDI CHE IN TEMPO DI CRISI NESSUNO DICE CHE IL FINANZIAMENTO PUBBLICO ALL’EDITORIA E DI OLTRE 800 MILIONI DI EURO.
    VI SEMBRE GIUSTO CHE IN QUESTO PERIODO DI PROFONDA CRISI SI DEBBA CONTINUARE A FINANZIARE QUESTI RICCHI EDITORI COSICCHE I PROPRI LACCHE POSSANO SCRIVERE DI CHIUNQUE, DISTRUGGENDO FAMIGLIE, E SBATTENDO IL PRESUNTO MOSTRO SENZA IL MINIMO DI RISPETTO PER CHIUNQUE, DEI VERI SCIACALLI.
    TORNIAMO AI POLITICI. QUESTI NON POSSONO RISOLVERE IL PROBLEMA DELL’ITALIA, LI DOBBIAMO MANDARE A CASA TUTTI. ADESSO ALCUNI “VECCHI” POLITICI INDICONO UN REFERENDUM PRENDENDO DI NUOVO PER IL C… IL POPOLO ITALIANO, ED INTANTO SPENDEREMO ALTRI 400 MILIONI PER QUESTO REFERENDUM GIA CHE ABBIAMO TANTI SOLDI SPERPERIAMOLI.
    IL PRECEDENTE GOVERNO DI DX CI AVEVA PROVATO A RIDURRE I PARLAMENTARI CON UN VOTO DI MAGGIORANZA E QUESTA LEGGE E DOVUTA PASSARE IL REFERENDUM DI RATIFICA CHE LA SX A CAVALCATO, E ADESSO LA CHIEDONO LORO, MA CI SONO O CI FANNO? NO CE MAGNANO. A CASA TUTTI.
    BASTANO POCHE LEGGINE PER RISOLVERE I PROBLEMI DELL’ITALIA.
    DOPO 2 MANDATI A CASA. QUESTA COSA LA PUBBLICIZZAVA AL MAURIZIO COSTANZO SHOW, LEOLUCA ORLANDO NEL ’94 E LUI ADESSO DOV’E? ANCORA LI. CHE FA CI PIGLIA PER IL C…
    PROIBITO IL DOPPIO INCARICO. QUESTI PRENDONO 2/3 STIPENDI ALLA FACCIA DI CHI NON NE PRENDE NEMMENO UNO.
    CANE NON MANGIA CANE QUESTI RIMARRANNO LI FINO ALLA MORTE. MANDIAMOLI A CASA TUTTI COME IN ISLANDA
    INVESTIRE SULLE IDEE, NON PER OTTENERE CONSENSI, E FINITA LA FESTA,. MANDIAMOLI A CASA TUTTI.
    NE AVREI TANTE COSE DA DIRE MA MI FERMO QUI.
    IN BOCCA AL LUPO PER LA SUA TRASMISSIONE.
    DINO

  3. INTERVISTA NON POLITICA SU TUTTI I TEMI DI QUESTA PRIMAVERA ESTATE, AL LEADER DEL PD LUIGI BERSANI
    INTERVISTATORE- ONOREVOLE BERSANI COSA NE PENSA DEL MOSTRA DEL CINEMA A VENEZIA?
    BERSANI- AD ESSERE SINCERO NON L’HO VISTO, PERO QUANDO QUESTA MOSTRA SARA FINITA BERLUSCONI DEVE ANDARE A CASA.
    I- ONOREVOLE BERSANI COSA NE PENSA DELLA QUESTIONE, VASCO ROSSI?
    B- SPERO CHE GUARISCA E QUANDO SARA GUARITO, BERLUSCONI DEVE ANDARE A CASA
    I-E DEL RECENTE PARREGGIO DEL MILAN CON IL BARCELONA?
    B-ASPETTIAMO IL RITORNO PERO QUANDO LA PARTITA FINISCE QUALSIASI RISULTATO ESCA, BERLUSCONI DEVE ANDARE A CASA
    I- E DELLA GUERRA IN LIBIA?
    B-FINITA LA GUERRA, BERLUSCONI DEVE ANDARE A CASA
    I- COSA PENSA DI QUESTA INTERVISTA?
    B L’IMPORTANTE E CHE QUANDO E FINITA, BERLUSCONI DEVE ANDARE A CASA

    SE QUESTA E L’OPPOSIZIONE AUGURI A TUTTI GLI ITALIANI

  4. via i comuni ,basta qualche ufficio per i documenti.via le provincie e con loro tutti le sanguisughe con vari ruoli ( ufficio caccia e pesca, ufficio delle acque bianche, ufficio delle acque scure,ufficio dei pozzi ecc)via le regioni solo uffici e personale che esce per la verifica e il controllo del territorio.Mi chiederete e tutte quelle persone negli uffici cosa ne facciamo? che vadano finalmente alavorare e a produrre :Vorrei anche sapere cosa si e’ fatto per quel settore che poco se ne parla ma che quando la tv trasmette dati riguardanti posti di lavoro perso di aziende che chiudono ogni giorno mi riferisco all’edilizia.perche’ il governo nel varare la manovra non abbassa il costo del lavoro perche’ non mette mano a tutti quegli oneri,inps inail,cape e tutta la burocrazia che gira intorno al mondo dell’edilizia che toglie di mano il poco guadagno,?gradirei unarisposta grazie

  5. buonasera sto seguendo la vostra trasmissione e volevo intervenire per rispondere al vostro quesito. Titoli di stato speriamo che non siano come i bond argentini , investire denaro in questi tempi non e’ l’ideale.poi l’alzamento dell’iva a mio avviso penso che l’economia si ferma e non va avanti, magari ci aspettavamo un abbasamento dell’iva PER FAR GIRARE L’ECONOMIA , cosi, penso che l’iva va evasa di piu’ perche’ il popolo non ce la fa piu’, invece abbasando l’iva il popolo sarebbe molto partecipe al problema italiano, cioe’ incoraggiare i cittadini .poi per non parlare delle infrastrutture italiane che le tasse alzano sempre e le nostre infrastrutture sono sempre delle peggiori.saluti.

  6. Potete anche fucilarli tutti i politici, ma non cambia assolutamente niente, le spese inutili delle Stato sono altre !
    Lo Stato deruba i cittadini del 52% di ciò che guadagnano (in media), lo Stato ha bisogno di tutti questi soldi perché spende tanto. La spesa è sempre proporzionale alla pressione fiscale.
    Per tornare a crescere bisogna ridurre la pressione fiscale, dunque la spesa ! Ma non con i tagli lineari che non risolvono e creano solo problemi, ma con le RIFORME STRUTTURALI che facciano risparmiare lo Stato: provincie, numero parlamentari e consiglieri regionali, pensioni, sanità (del cui monopolio pubblico non parla mai nessuno), beni artistici, municipalizzate. Bisogna chiudere il rubinetto della spesa per azzerare il deficit di bilancio annuale.
    Una volta azzerato il deficit bisogna ridurre il debito pubblico, come farebbe qualsiasi indebitato: vendendo il patrimonio: case, aziende, privatizzare le municipalizzate, solo così si ottengono 450 miliardi di euro per abbassare il debito pubblico e farlo tornare al 90% del pil (oggi siamo al 120%).
    Allora i mercati saranno al sicuro, potremo stare tranquilli e tornare a crescere.
    Lo statalismo e la mentalità secondo cui lo Stato deve spendere tanto per gestire tutto e controllare tutto ci sta portando alla rovina.

  7. Si fa un gran parlare e ci si riempie la bocca e purtroppo anche l’immaginazione con il termine “crescita”; ne parla sia la sinistra italiana, nonostante per decenni abbia seguito pedissequamente i diktat di chi l’economia la pianificava dall’alto e quindi non aveva idea di come si produca una crescita, se non in termini quantitativi.
    Ne parla il centro-destra, piuttosto nel senso di “accrescere” le proprie disponibilità finanziarie, magari all’estero.
    Paradossalmente nessuno degli schieramenti impegnati in questa battaglia riesce a comunicarne i fondamenti a chi, volente o nolente mantiene tutto il carrozzone, con annessi sprechi, sperperi, ruberie, mancanza di oculatezza nella gestione e chi più ne ha, più ne metta.
    Può essere utile, a questo punto, riesumare le cose che ci vennero spiegate nelle aule universitarie e quindi capire insieme che cos’è questa benedetta crescita ma non solo: è proprio giusto parlarne?
    Partiamo col dire che solitamente la crescita si misura in termini di PIL (prodotto interno lordo), ossia l’insieme dei beni e dei servizi prodotti nell’economia nazionale in un dato intervallo di tempo. Il problema di questa grandezza è l’essere al lordo, ma di che cosa? Quando la produzione di beni crea inquinamento, dovremmo detrarne i costi dal valore dei beni prodotti dall’economia; allo stesso modo dovremmo detrarre dalla produzione le spese per le forze di polizia e dell’apparato burocratico, che poco hanno a che vedere con i costi di produzione, ma ne sono indubitabilmente un aggravio.
    Per misurare il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione sarebbe dunque più prudente considerare il livello di consumo piuttosto che il PIL e quindi dovremmo sottrarre a questa grandezza i costi dell’inquinamento, quelli della politica ed aggiungere il valore del tempo libero (circa 60 o più ore erano lavorate nel 1870 e 40 o meno sono lavorate oggi).
    Non è ancora finita, nel senso che se basiamo la nostra misurazione sul consumo, non possiamo che far precipitare ancora il risultato, ma non perchè le famiglie abbiano ridotto il rapporto tra consumo e reddito disponibile, ma piuttosto perchè è diminuita la quota di reddito disponibile sul PIL a causa della politica fiscale e dell’inflazione.
    Questo mix letale di variabili negative dovrebbe essere un monito per tutti quelli che, a torto o a ragione, hanno una posizione di responsabilità; il monito è: sono capace di affrontare la situazione? Se sì, rimango; altrimenti me ne vado! Se non lo fanno spontaneamente, dovrebbe esserci qualcuno che si assume la responsabilità di cacciarli. I politici andrebbero pagati a cottimo!Taglieremmo i costi della politica di parecchio…
    La crescita, come dicevamo prima, misura la quantità di beni e servizi prodotti in un’unità temporale: quindi potremmo dire, in modo piuttosto astratto, che aumentando la quantità di lavoro dovrebbe crescere la produzione di beni e servizi, ma pare che ci siano dei vincoli sindacali…
    La produzione è fatta di capitale, inteso come impianti, macchinari, infrastrutture, materie prime, risorse finanziarie e di lavoro: se il lavoro è una grandezza che non può essere variata a piacimento, si potrebbe pensare di intervenire sul capitale, ma anche qui ci sono dei grossi problemi per il trasferimento delle produzioni all’estero e anche, perchè no visto che ci sono i “furbi”, delle risorse finanziarie, sempre all’estero. Impianti e macchinari ce li possiamo anche fare da soli, perchè in questo spesso siamo bravi, ma le materie prime spesso e volentieri vengono importate e qui paghiamo anche le scelte sbagliate delle terze economie che variano quando il tasso di cambio del dollaro (a proposito: uno Stato o un insieme di Stati come vorrebbe essere l’Europa che non paga le sue fatture con la sua moneta è una “repubblica di bananas”, ovvero un fallimento politico!) quando i tassi di interesse.
    Sulle infrastrutture stendiamo un velo pietoso…a fronte dei capitali stanziati dovremmo essere il Paese più avanzato d’Europa, ma purtroppo oltre il 50% di quelle risorse è stato e continua ad essere rubato da chi decide sulle aggiudicazioni degli appalti. Investire in infrastrutture è come se un non vedente attraversasse una strada di notte senza cane e senza bastone.
    Vendere il patrimonio immobiliare dello Stato? Buona idea…Questi non sono beni che entrano in produzione perchè non si parla di immobili produttivi e data l’enormità di questo patrimonio, il ricavato potrebbe rimettere il Paese in carreggiata. Perchè non si dismette? Perchè bisogna manutenerlo e quindi appaltare i lavori relative alle società degli amici che portano gruzzoli esentasse alla classe politica e quand’anche domattina si decidesse di venderli, le procedure dovrebbero essere severissime, per evitare che chi si è già abbondantemente arricchito indebitamente a spese del popolo, realizzi delle importanti plusvalenze su ciò che è NOSTRO!
    Quindi non solo non si può crescere perchè siamo nel più totale immobilismo di lavoro e risorse, ma non è logico crescere perchè la popolazione autoctona diminuisce. Tutti sanno che di fatto la popolazione aumenta perchè ci danno una mano gli extracomunitari, ma il loro risparmio non resta qua, nel Paese dove essi hanno trovato un rifugio, hanno acquisito una professionalità o hanno realizzato alcuni progetti o sogni…eppoi perchè quel milione e spiccioli degli extracomunitari poco avvezzi al lavoro deve usufruire di pasti, accoglienza, cure mediche e quant’altro a titolo gratuito? Perchè con quelle risorse non ci dotiamo di infrastrutture? Perchè anche lì chi fornisce il cibo, i farmaci, i mezzi di trasporto e chi più ne ha più ne metta è produttore di tangenti esentasse se vuole beneficiare delle forniture…
    Non si può e non si deve crescere, perchè rischiamo di riempire il nostro Paese di gente diversa da noi! Razzista? Quanti dei benpensanti cosmopoliti sarebbero d’accordo nel far sposare il proprio figlio o la propria figlia ad una persona extracomunitaria (anche gli statunitensi sono extracomunitari, ma qui mi riferisco a quelli che sono attratti dall’Italia perchè considerano che questo sia il Paese del “Bengodi”).
    Senza risorse questo Paese è destinato alla bancarotta, con Governo di centrodestra o di centrosinistra.
    L’unica leva da muovere per riequilibrare le sorti del Paese è il fisco.
    Il nostro sistema fiscale è impostato secondo criteri di progressività, vale a dire che chi più guadagna dovrebbe contribuire maggiormente alle finanze pubbliche, ma questo non accade da quando fu varata la prima riforma fiscale del 1972 con l’IVA e dal 1973 con tutte le altre imposte; dimenticavo il centro, che di fatto non esiste, ma è lì solo per ricattare quando l’uno e quando l’altro.
    Gli americani non è che siano più intelligenti di noi, ma hanno capito che il contribuente, sia esso persona fisica che altro, deve poter dimostrare quello che ha speso per produrre il reddito e quindi poterlo detrarre da quello che ha guadagnato e sulla differenza si applica la tassazione.
    Questo permette di controllare meglio tutti quelli che producono beni o servizi e quelli che li consumano e quindi di verificare se i guadagni sono capienti dal momento che c’è chi con una dichiarazione dei redditi a credito si è comprato una fuoristrada o comunque un’auto di lusso…
    La Sinistra negli anni ’80 utilizzava lo slogan “lavorare meno lavorare tutti” e con una piccola modifica si potrebbe dire “pagare meno, ma pagare tutti”.
    Utilizziamo meglio quello che già abbiamo senza derubare i turisti…se non nevica a Cervinia i costi diretti non devono essere sopportati dalla collettività, nel senso che albergatori e ristoratori sono imprenditori e quindi devono sopportare il rischio d’impresa…
    Chi gode indebitamente di una pensione, froda il popolo, non l’INPS…chi evade il Fisco tradisce la Patria e per questo dovrebbe scontare anni di carcere, ma non a guardare la TV e ad aspettare la visita dei parenti: dovrebbe essere occupato in attività di utilità sociale. Non credo sia giusto nemmeno il paletto dei 3 milioni di euro, perchè si è ladri anche per cifre molto più modeste.
    Condoni? Sarebbe come tirare le orecchie a chi ha barbaramente trucidato la sua famiglia!
    Una considerazione sulla Borsa: è lo strumento principe dell’instabilità finanziaria dal momento che ci operano cani e porci che “hanno sentito”, ma che non sanno…Bisognerebbe abolire i futures, le vendite allo scoperto, tutti gli strumenti finanziari derivati e tornare alla sana monotonia delle azioni e delle obbligazioni.
    Infine, anzichè importare dall’America il fast-food, gli americanismi linguistici di cui oramai siamo pieni con la scusa della globalizzazione ed Internet, i film solo sesso e violenza, importiamo i sistemi federalista e fiscale, che sono quelli che più funzionano e un giorno, quando i cittadini avranno riacquistato fiducia nelle Istituzioni, ma soprattutto in se stessi, potremo anche riparlare di crescita.

    Lorenzo Leone

  8. Ovviamente pagheranno solo i piu deboli e le persone che non conoscone le vie di fuga… perche queste vie di fuga esistono… inoltre come tutti sappiamo (ma in tv non se ne parla mai) tutti i deputati e le persone a loro collegate non pagheranno un solo centesimo… anzi con i loro bei stipendi non fanno altro che continuare a danneggiare l’economia italiana… inutile puntare i riflettori contro i politici… finche ci saranno loro li sopra nessuno potrà mai obbligare loro a pagare… mi sembra ovvio… l’economia italiana è danneggiata dai grandi imprenditori quindi dalla politica stessa… vi faccio un solo esempio su cosa farei io… (prendo come esempio la fiat)… tu fiat vuoi produrre all’estero le tue auto? bene per me non ci sono problemi… ma sappi che tutto cio che produrrai fuori non potrai venderlo in italia… se vuoi vendere le tue auto in italia devi produrre in italia… questo sistema lo estenderei a tutte le industrie made in italy… la produzione delle industrie italiane all’estero non puo essere venduta in italia… è una delle tante cose che farei io 🙂 buonanotte…

  9. Egregio Sig.Banfi,fa molto bene a trattare l’argomento “CASTA”,cosa che non fanno tutti .L’italiano che e’ costretto a pagare per far fare la bella vita ai Ns politici si e’ completamente seccato.Oggi le parole non servono piu’,servono semplicemente i fatti!!!La gente come me vuole essere sicura che i papponi di stato siano anche loro a pagare la situazione critica attuale.Insomma ,la situazione e’ critica ed esplosiva ,percui sarebbe bene che i “PAPAVERI” nostrani ,dessero l’esempio al popolo per pretendere che questi continuino a mantenerli.E’ chiaro che alle prime avvisaglie di malcontento tutti si riverseranno sulle piazze,ma senza colori politici,perche’ PAPPONI sono tutti.Continui a trattare l’argomento perche’ avra’ molto seguito.

  10. La finanziaria ha aumentato al 21% l’iva, ma se prima c’era quanculno che non pagava le tasse , anche ora che è aumentata continua a non pagarle. Potrebbe aumentare anche fino al 99% ma senpre gli stessi la pagheranno. E’ il gatto che si morde la coda e il sacrificio ricade sempre di più su quel ceto “medio” che oramai sta pian piano scomparendo per aumetare la popolazione di poveracci. Forse la soluzione sarebbe rendere tutto detraibile, anche il caffè al bar. La gente così pretenderebbe la fattura o scortrino per detrarlo dalle tasse. Ma magari non è questa la soluzione migliore. Ma una cosa è certa che se si è arrivati a questo punto si è inceppato un meccanismo già precario da tempo.
    Si parla di crisi? qualcuno parla anche di rivoluzione, super protesta verso il Governo. La vera rivoluzione inizierà quando una popolazione di persone invaderanno i campi di pomodori dove ci sono gli extracomunitari a fare la racccolta e li manderanno via per prendere il loro posto di lavoro.
    Forse a quel punto vuol dire che gli italiani si sono svegliati e qualcosa sta cambiando.

  11. la cosa più assurda è che non solo pagano sempre i più poveri (al paese mio si dice che ‘u cani muzzica sempri ‘u sciancatu), ma ci sono intere famiglie che vivono a Roma, famiglie di Carabinieri, Polizziotti, Finanzieri, che per tirare 1500,00 euro al mese senza aver la paura che la propria Amministrazione una mattina si svegli e gli cambi incarico (perchè con l’attuale normativa può!) gli cambi incarico o addirittura lo trasferisca da una parte all’alra della città (la magior parte sono pendolari pèerchè con uno stipendio da fame si può vivere a non meno di 50 km dal G.R.A.), sono costretti a vedere tutti i santi giorni lo sfarzo, il lusso, lo sperpero che caratterizza buona parte dei nostri politichesi. Il tutto sperando che un domani, dopo anni e anni di turni massacranti, attese in macchina di ore e ore mantre “loro” stanno a banchettare e festeggiare nell famose serate della poitica/scandalo, siano riconoscenti e ci diano la possibilità o di traseferirci nel nostro paese natio (un finanziere senza un amico al posto giusto ci mette più di vent’anni a tornare in puglia), oppure di aver un incarico di diretta collaborazione dove viene pagata qualche ora di straordinario in più o il Decreto di Diretta Collaborazione, per arrivare alla soglia dei 2000,00 euro mensili…E’ giuto tutto questo? Lo sanno i cittadini come vengono impiegati migliaia e migliaia di agenti per eludere i capitoli di spesa dei vari dicasteri 8essendo la maggior parte degli agenti in carico al proprio comando? E poi ci meravigliamo se il giorno di ferragosto il sindacato di polizia manda una lettera minatoria al governo per poter “mangiare” un pasto dignitoso con un buono pasto di 7 euro lorde, da caritas! Ecco chi paga!

  12. Non ci vogliono esperti per capire che la sovranità popolare non c’è più ora, la sovranità è delle banche e delle multinazionali.
    i nostri politici ci hanno venduto la libetà in cambio dei loro privilegi.
    si sbracano per la legge elettorale i sistemi di governo solo per salvarsi un’altra volta ma il vero problema e l’ordine mondiale e la sovranità popolare organizzataer stati sovrani.

  13. DIMEZZARE LA CLASSE POLITICA ( IL 50% DI LORO SONO BRACCIA TOLTE ALL’AGRICOLTURA)
    TOGLIERE TUTTI I LORO PRIVILEGI ” LA CASTA DEVE PAGARE OGNI SINGOLO CENTESIMO DI TUTTO DALLE SPESE SANITARIE, AL MANGIARE, AI VIAGGI , E LASCIAMO STARE IL RESTO!!!!
    IO PERSONALMENTE MI SONO ROTTA LE SCATOLE, PER USARE UN EUFEMISMO, COMINCINO LORO A FARE GRANDI SACRIFICI E GIA’ L’ITALIA ANDRA’ MEGLIO.
    TOGLIERE LE PENSIONI D’ORO TUTTE, COMPRESE QUELLE DI REVERSIBILITA’ E POI BASTA METTERE LE MANI IN TASCA SEMPRE AI SOLITI ITALIANI, LE TASCHE SE LE SVUOTINO QUELLI DELLA MANOVRA.

  14. LA COLPA E NOSTRA PECHE QUANDO IL GIORNO DELLE VOTAZIONI CHE E L’UNICO GIORNO CHE POSSIAMO FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE NOI COSA FACCIAMO INVECE DI DARE IL VOTO SOLO A BERLUSCONI O A BERSANI PER FARLI GOVERNARE DA SOLI E QUINDI IMPOSSIBILE SCARICARE LA COLPA AD ALTRI NOI DIAMO IL VOTO AI PARTITINI A TUTTI COSI DA RENDERE IMPOSSIBILE A CHI GOVERNA DI FARCI GOVERNARE ADESSO ALLE PRESSIME ELEZIONI RIFACCIAMO LO STESSO ERRORE PERCHE LA CLASSE POLITICA CHE CI GOVERNA E LO SPECCHIO DELL’INTELLIGENZA DI NOI ITALIANI

  15. anche da voi ho visto che non avete PUBLICATO IL MIO COMMENTO ERA TROPPO CRUDO?AVETE LA CODA DI PAGLIA ANCHE VOI?DI CHE COSA AVETE PAURA ?LO DICO IN SINTESI CON QUESTI LADRI VERO CANCRO ITALIANO SIAMO NELLA MERDA .TUTTI A LAVORARE NEI CAMPI RESTITUZIONE DI TUTTI I LORO BENI .UN GOVERNO DI TECNICI LAUREATI IN TUTTI I SETTORI ANNI 1DECISO DAL POPOLO SE”LAVORANO BENE”OK ALTRO ANNO SE”MALE”A CASA ANCHE LORO .STIPENDI DA PROFESSIONISTI MA”CHE”PAGHINO LE TASSE COME NOIIIIIIIIIIIIIIVORREI CHE NON CANCELLIATE ANCHE QUESTO GRAZIE.

  16. vorrei esprimere un mio parere sulla lotta all’evasione. perchè non permettere a ciascuno di noi di detrarre dalle tasse ogni spesa. parlo degli alimentari, dei libri, dell’estetista, dell’auto, dell’abbigliamento e dei regali di Natale… sarebbe interesse di ognuno chiedere ricevuta del pagamento,cosrtingendo tutti a pagare le tasse, si innescherebbe una reazione positiva che porterebbe anche ad un aumento di spesa pro capite e alla ripresa dell’economia. forse è troppo semplicistica come ipotesi ( perchè altrimenti nessuno ci avrebbe pensato?9, ma ci penso da tempo e mi sembra una soluzione accettabile.

  17. Carissimo Banfi, un cenno al Gaetano che da oltre 100 giorni sta in sciopero davanti a Montecitorio no?
    Gli italiani medi sono stanchi di soprusi legalizzati, e ora di smetterla, probabilmente non arriveremo alla guerra civile solo perché siamo nel 2011, in altri tempi saremmo già in battaglia.
    Un piccolo appunto su Gasparri, ha offeso quell imprenditore che giustamente ha chiesto le scuse telefonicamente, lui sa solamente parlare in difesa ma di fatti minga.
    La crisi si risolverà ma non certo per merito di questa classe politica che privilegia solo alcuni a svantaggio di molti, a buon intenditor poche parole.
    Auguri x la trasmissione, spero non sia imbavagliato anche se già lo é.

  18. volevo intervenire sulla crisi.
    una ricetta per curarla?
    dare la possibilità di dedurre iva e parte delle spese per acquisto cibi, vestiario e beni di prima necessità. questò porterebbe più ricchezza, quindi più spesa procapite, conseguenza la maggior produttività delle imprese e quindi più occupazione. Inoltre scomparirebbe l’evasione fiscale delle attività tipo bar, fruttivendoli, pescivendoli ecc ecc che sarebbero costretti a fare scontrino.
    Poi cambiare la legge sulle assicurazioni rca, con intestataria non la vettura, ma la persona. Tutti acquisteremmo un mezzo in più ….. quindi maggiori risorse per l’industria dell’auto, la più grossa d’italia.

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