17 set

Giustizia e lavoro

Non fosse per l’inevitabile divisione degli italiani, il discorso di ieri di Matteo Renzi alla Camera e al Senato dovrebbe essere preso con più attenzione.

I due nodi veri sono sicuramente la giustizia e la normativa sul lavoro. Non c’è bisogno di scomodare l’Europa o chissà quali professoroni. Basta parlare con un qualsiasi businessman straniero e vi dirà che la difficoltà di fare affari in Italia è fra queste due criticità: l’incertezza del diritto e la non flessibilità del lavoro.

Non so se davvero alla fine Matteo Renzi varerà un decreto governativo sull’art.18 oppure no, ma certo è una questione di fondo che va affrontata. Il tempo è scaduto. L’alternativa a leggi di riforma serie in questi due campi è solo una: la troika internazionale che viene a Roma e commissaria l’Italia.

Com’è già succeso a Portogallo, Spagna e Irlanda.

I commenti di Alessandro Banfi

8 set

Califfato e tolleranza religiosa

C’è un aspetto particolare della vicenda dell’Isis o Is che dir si voglia, che fa molto riflettere. Quest’ultimo “impazzimento” di derivazione islamica ha caratteristiche molto diverse dal ”terrorismo islamico”, così come siamo abituati a conoscerlo.

I fanatici dello Stato Islamico (Isis sta per Stato Islamico di Siria e Irak) infatti hanno un obbiettivo diverso da quello di seminare terrore in Occidente (come accadde l’11 settembre 2001). Il loro scopo è la creazione di uno Stato dotato di una propria capacità di espansione territoriale. Nelle loro cartine propagandistiche il “Califfato” arriva fino in Grecia, nei Balcani, comprende tutta la Spagna e buona parte della Russia asiatica, oltre che il Medio Oriente e il  Nord Africa. La jihad diventa conquista territoriale, pezzo a pezzo, casa per casa.

Molti musulmani ritengono che l’Isis sia un tradimento dell’autentica fede islamica, ma le autorità religiose non riescono a pronunciarsi in modo unitario.

Il paradosso è che storicamente il Califfato, nella tradizione islamica, aveva un carattere multi- etnico, multi-religioso, diremmo oggi tollerante…

Tutta questa vicenda dovrebbe insegnare per l’ennesima volta agli occidentali, americani in  primis, che non è possibile usare i fondamentalisti islamici per ottenere risultati politici.

 

I commenti di Alessandro Banfi

3 set

La guerra a pezzi e gli Usa senza strategia

Sono giorni drammatici quelli che sta vivendo il mondo. La seconda decapitazione di un giornalista americano ad opera dei fanatici dell’Isis, quelli che vogliono il Califfato islamico fino alla Spagna, fa inorridire ognuno.

E tuttavia Obamna ha candidamente ammesso che gli Usa non hanno una strategia per fronteggiare l’avanzata del nuovo esercito islamico fondamentalista. Nel frattempo la tensione attorno all’Ucraina continua a salire. Domani i Paesi della Nato si riuniscono in un vertice nel Galles, mentre il Presidente americano è già nei Paesi baltici, frontiera della nuova resistenza anti-Putin.

Che succederà nelle prossime settimane? Davvero la Nato schiererà una nuova forza militare per fronteggiare le ambizioni di Mosca? E come agirà, in questo caso, se Putin arriverà fino a Kiev, come militarmente è considerato dagli esperti addirittura facile? 

La guerra mondiale a pezzi è dura da vivere: snervante, preoccupante, oscura. E la leadership americamna mondiale non sembra all’altezza.

I commenti di Alessandro Banfi

31 ago

Il successo Mogherini

Dunque Matteo Renzi ha avuto un indubbio successo. Federica Mogherini è il nuovo Alto Rappresentante della politica estera dell’Unione Europea, succedendo a Lady Ashton.  C’è stato, nelle scorse settimane, chi era scettico e chi temeva che il rinvio di giugno compromettesse il risultato. Non è stato così, e sarebbe sbagliato non cogliere il successo di tutto il nostro Paese in questa nomina.

Ora la partita di Renzi è tutta sull’economia. Gli ultimi, drammatici, dati sulla deflazione, sul declino dell’Italia, non lasciano scampo.

Il successo Mogherini deve servire alla ripresa dell’Italia.

L’occasione c’è, non va buttata.

I commenti di Alessandro Banfi

25 ago

Secchiate esibizionistiche

La Sla, Borgonovo, la beneficenza… Però si poteva evitare la secchiata di acqua ghiacciata sulla testa. Sto pensando soprattutto al nostro Presidente del Consiglio.

Ho appena scritto che il viaggio in Irak di Matteo Renzi è stato giusto (per la verità tutti i vostri commenti sono negativi) e sono costretto ad essere di nuovo critico nei suoi confronti. Capisco, è vero, è stato nominato da Fiorello… Ma voi ve l’immaginate un altro Capo di Stato o di Governo che assume i tic delle star?

Questa storia dei video con le secchiate ha ritratto sportivi, uomini dello spettacolo (soprattutto), con alcune perle di avarizia o di incoerenza. Come la Littizzetto che regala 100 euro! D’altra parte le statistische dicono che a ftronte di tanto esibizionismo, la raccolta soldi del nostro Paese è stata molto bassa…  

Parliamo della Sla, aiutiamno la ricerca e doniamo i soldi per combattere questa malattia. Ma senza selfie, video, esibizionismi. C’è anche fra i vip chi si è comportato così.

Mentre Renzi, purtroppo, ha ceduto alla tentazione della secchiata spettacolo.

I commenti di Alessandro Banfi

21 ago

Un viaggio giusto

Per una volta, complimenti a Matteo Renzi. Il viaggio lampo in Irak del nostro Presidente del Consiglio ha avuto il merito di risollevare l’immagine dell’Europa in un momento drammatico, in cui davvero il mondo sembra attanagliato da quella “guerra mondiale” a pezzi di cui ha parlato Papa Francesco.

“L’Europa non è solo lo spread”, ha detto ieri da Bagdad Renzi. E l’immagine è molto azzeccata. Un’Europa assente dallo scenario internazionale risulta ancora più odiosa, lontana dagli abitanti del nostro continente.

E bene ha anche fatto stamattina a polemizzare con il Movimento 5 Stelle, accusandoli di voler dialogare con i terroristi e di non dialogare col Governo. Alessandro Sallusti dal Giornale chiede al grillino Di Battista di dimettersi da deputato.

Non so se siano necessarie le dimissioni, ma forse dei chiarimenti e dei distinguo, dopo la decapitazione del giornalista americano sgozzato davanti al mondo, sì.

I commenti di Alessandro Banfi

18 ago

Il Papa e l’Occidente

Ha ragione il nostro fedele Rataplan: sentire il Papa in questi giorni è stata una grande consolazione! Il suo viaggio in Oriente, in questo momento drammatico, di persecuzione dei cristiani in Irak, assume un valore particolare. Ben colto da un’intervista a Romano Prodi pubblicata oggi dal Corriere della Sera, pagina 11.   Che cosa dice l’ex premier italiano? Che con Papa Bergoglio la Chiesa non si identifica più con l’Occidente ed ha dunque una capacità notevole di dialogo e di rapporto con tutti, con gli orientali e in particolare con i cinesi.

La “non-conquista” di Bergoglio è l’idea forte di questo viaggio. Il Cristianesimo non si identificò neanche con quella civiltà romana che aveva permesso la diffusione del primo messaggio di Gesù Cristo e degli Apostoli. Come spiegò benissimo in quei secoli Sant’Agostino.

Oggi è più che mai evidente che la Chiesa Cattolica non può essere identificata con l’Occidente, una civiltà ricca di contraddizioni e di diseguaglianze, comunque la si guardi, al tramonto.

I commenti di Alessandro Banfi

15 ago

Buon Ferragosto!

Mi devo scusare con chi segue questo Blog. Sono andato fuori qualche giorno e la qualità della connessione, che speravo decente, mi ha impedito di aggiornare a distanza il sito, come era capitato in altre occasioni.

Sono però felice di essere tornato in tempo per fare a tutti gli auguri dell’Assunta!

Visto dall’attualità questo è proprio un mondo che ha bisogno di auguri. E un mondo in cui l’Italia scivola sempre di più in basso ad ogni classifica. La guerra in Medio Oriente si è presa per ora una pausa. Ma non sembra che né il Governo israeliano, né le autorità palestinesi siano in grado di realizzare uan stabile convivenza e una stabile pace. A volte appaiono come due popoli che hanno come unica prospettiva la cancellazione dell’altro dalla carta geografica…

In Irak c’è un esodo biblico di cristiani, che vengono persguitati e uccisi. Le guerre e le invasioni di Bush (legittimate sulla base di fatti oggi da tutti riconosciuti non veri) e che tente energie e risorse sono costate all’Occidente, hanno lasciato un cumulo di macerie, un Paese ingestibile, in preda agli estremisti.

La Libia del dopo Gheddafi è nel caos più assoluto.

E in tutto questo quadro l’Italia ha ancora molti problemi. Certo, c’è stato il primo voto di riforma del Senato. Ma in pratica tutto il resto sembra correre sempre più verso il disastro. La crisi economica continua a mordere e il Bel Paese è ammalato di burocrazia e cialtronaggine.

Buon Ferragosto a tutti!!!

I commenti di Alessandro Banfi

29 lug

Il momento della pace

I comandi dell’Esercito israeliano hanno comunicato ufficialmente di aver colpito tutti gli obiettivi stabiliti nelle operazioni all’interno della Striscia di Gaza. “Ora la parola spetta alla politica”, hanno detto.

Stasera si riunirà il governo di Gerusalemme, e vedremo che decisioni prenderà. Per il mondo, diciamoci la verità, è arrivato il momento della pace.  Dopo tante vittime, anche civili, dopo tanti missili sulle città israeliane, dopo tanti bombardamenti sui paesi palestinesi, è arrivato il momento di uscire da quella che il grande scrittore David Grossman ha definito ieri “la bolla d’odio”.

Certo, le autorità internazionali appaiono impotenti, a cominciare dalla vecchia Europa, del tutto irrilevante, per proseguire  con l’Onu, e finire con Tony Blair, nominato (da Usa, Russia, Ue e Onu)ambasciatore speciale per la pace in Medio Oriente e rimasto in queste settimane a Londra. E tuttavia la speranza è quella della pace. O almeno della tregua.

Cent’anni dopo l’inutile strage.

I commenti di Alessandro Banfi

25 lug

Un nuovo materiale per risparmiare energia

Dopo qualche settmana di assenza, ecco ancora Mr. Baltic:

Buongiorno a tutti,

per motivi professionali e per passione sono sempre attento alle novità. Spesso si tratta di cose riviste e corrette che di nuovo hanno ben poco, altre invece sono tecnologie di cui non si conosce ancora la reale validità.

Una pero’ ha attirato la mia attenzione. La conoscevo già in passato per tutt’altro utilizzo e  sono rimasto piacevolmente colpito quanto ne ho trovata  una versione per l’edilizia. Si tratta di un materiale rivoluzionario il PCM (acronimo di Phase Change Material ovvero Materiale a Cambiamento di Fase).

La peculiarità di questo materiale è di assorbire l’energia termica in eccesso, immagazzinarla e rilasciarla quando la temperatura interna in un edificio si abbassa sotto un determitato livello, e lo fa in modo meccanico. Il che significa avere un notevole risparmio energetico ed un elevato livello di comfort ambientale. Questa sorta di “batteria termica” si carica da sola con tutta l’energia radiante presente nella stanza: sole, calore corporeo, cucina ecc.

Ce ne sono di vari tipi: a base salina, paraffinosa o biologica.

E’ a mio avviso un prodotto che rivoluzionerà l’edilizia e che porterà notevoli vantaggi: economici, ambientali e qualitativi. Finalmente qualcosa di intelligente.

Mr. Baltic

Mr Baltic