18 lug

Due guerre e l’Europa attende Renzi

Il mondo vive ore drammatiche. Un aereo civile viene abbattuto nei cieli dell’Ucraina, durante un’operazione di guerra. Ribelli filo russi e governo ucraino si scambiano accuse. Sono morte quasi 300 persone.

Israele invade via terra la Striscia di Gaza e la guerra in Medio Oriente rischia di divampare sempre di più.

In tutto questo l’Europa, già debolissima negli ultimi mesi nei confronti di due crisi che pure divampano ai suoi confini, è senza Governo. Perché Matteo Renzi, presidente di turno, ha preso tempo e rinviato le nomine fino a fine agosto. L’Italia rischia di apparire più responsabile di altri in questa irrivlevanza politica, in questa impotenza diplomatica.

Il mondo brucia e noi abbiamo bloccato tutti sulla nomina della Mogherini.

I commenti di Alessandro Banfi

14 lug

Se Renzi non accelera…

Settimana importante quella che si apre oggi. C’è il Medio oriente in fiamme e si spera che la tregua cui stanno lavorando i Paesi occidentali abbia buon fine e cessino i raid e si fermi la conta delle vittime.

C’è alle viste una riforma del Senato che finalmente approda in Aula da stamattina.

C’è la decisione europea su seggiole e poltrone: da Juncker alla Mogherini.

C’è soprattutto, anche qui finalmente, la consapevolezza del nostro Presidente del Consiglio che la legge di stabilità vada anticipata. Forse già a Ferragosto. Infatti, come scrivete nei vostri commenti, è sulla politica economica che l’Italia si gioca il suo futuro. Oggi il Sole 24 Ore traccia una mappa della crisi molto preoccupante e pare che Renzi si stia decidendo a pensare nuove misure per porre rimedio ad una crisi che è un incubo. Speriamo, speriamo, senza essere fessi o illusi.

Speriamo con la testa, con la ragione. Se Renzi non accelera, sono guai.

I commenti di Alessandro Banfi

7 lug

Obbligati a sperare

E’ la settimana decisiva per la riforma del Senato. Domani vengono presentati ufficialmente gli emendamenti. Mentre in Forza Italia pare che si sia raggiunto un accordo interno, la minoranza del Pd è sul piede di guerra e l’Ncd promette battaglia. Guidano la rivolta due ex direttori, a suo tempo accusati di essere troppo faziosi ed allineati con i loro editori di riferimento: Augusto Minzolini che fu al Tg1 durante il governo Berlusconi e  Corradino Mineo, a Rainews dopo il Tg3, allora simbolo di Telekabul. Capita nella psicologia di chi deve riscattare una sua passata accondiscendenza.

Con tutto il rispetto del dibattito parlamentare e degli emendamenti proposti, ci tocca però sperare che la riforma vada in porto. In fretta e bene. Non c’è più tempo. Non ne resta ai giovani senza lavoro, alle imprese che rischiano di fallire, ai consumi che non riprendono. Riforma delle istituzioni significa vitalità della politica, capacità di cambiare, volontà di decidere.

Mi direte: che cosa c’entra il Senato con la ripresa economica? C’entra eccome. Sarebbe la prima volta che i politici cambiano e tagliano i loro privilegi. Se poi, come suggerisce oggi il Corriere della Sera, i parlamentari e i ministri  saltassero le vacanze per quest’anno, come fanno i due Papi, non sarebbe niente male.

 

 

I commenti di Alessandro Banfi

2 lug

Norme e regole

 

I tre Governi Monti, Letta e Renzi hanno prodotto tantissime leggi. Ma solo il 40 per cento di esse può avere attuazione perché mancano decreti e regolamenti relativi.

La sensazione è che ci sia un’impotenza di fondo nella gestione della cosa pubblica. Un’impotenza, almeno per la metà dovuta alla burocrazia e alla vischiosità della macchina statale, ma che è anche dovuta (l’altro 50 per cento) all’incapacità e all’ignoranza dei vari uomini di Governo.

Vengono fatte leggi quando basterebbero circolari o decreti ministeriali, non si programma a sufficienza l’operato del Consiglio dei Ministri e le proposte dei dicasteri. Spesso a Palazzo Chigi si interviene a ridosso della scadenza, in emergenza. Sempre in affanno.  

Guido Gentili su Il Sole 24 Ore stamattina scrive: “Il Paese deve ancora sbloccarsi”. Purtroppo è proprio così.

I commenti di Alessandro Banfi

26 giu

Azzurro tenebra: è solo la Nazionale calciatori o il Paese Italia? Rivedete la videochat

I commenti di Alessandro Banfi

25 giu

Azzurro tenebra

E così la nostra Nazionale è uscita, senza tropppo gloria, dai Mondiali di Calcio del Brasile. Il Ct Prandelli e il presidente della Federazione Abete hanno dato le dimissioni, prendendosi le loro responsabilità.

Come al solito di fronte alle dimissioni, tanto di cappello. E tuttavia è indubbio che la scarsa qualità italiana del nostro football diventi metafora di tutto il resto: una Nazione che non sa auto-riformarsi, in cui il passaggio generazionale stenta a prendere forma. Vorremmo tutti il nuovo, ma non se ne capiscono i contorni. Nel calcio, come nella società.

Certo, Matteo Renzi ci sta provando (domani ne parleremo qui nella video chat) ma a volte sembra davvero che l’unica sua forza sia proprio quella di essere l’ultima spiaggia.

 

I commenti di Alessandro Banfi

23 giu

Un uomo solo?

Secondo la Demos e il Censis, due importanti istituti di ricerca sociale, gli italiani non credono semplicemente a questo Governo, credono nel giovane Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Anzi, come ha detto acutamente il presidente del Censis Giuseppe Roma, “vogliono credere in Renzi”, ben conoscendo i limiti della situazione. E’ come se Renzi fosse diventato l’oggetto di una speranza obbligatoria, necessaria, imposta dalla drammaticità del momento.

Giusto o sbagliato che sia, c’è da chiedersi: non si tratterà dell’ennesima illusione?

Non è sbagliato affaidare l’avvenire ad un uomo solo, invece che ad un sistema?

E semmai, volendo razionalmente puntare su Renzi, non sarebbe necessaria a questo punto un’altra chiamata alle urne?

Di tutto questo parleremo giovedì 26 alle 14,30, come sempre.

Vi aspetto.

I commenti di Alessandro Banfi

19 giu

Arriva la riforma del Senato?

Per la prima volta, dopo tanti anni e tanti bla bla, pare che la riforma del Senato della Repubblica sia a portata di mano. Lo ha confermato ieri Silvio Berlusconi. Gli ha fatto eco Matteo Renzi.

Oggi ci dovrebbe essere un incontro fra il ministro Boschi e Paolo Romani di Forza Italia, potrebbe essere l’ultimo passaggio utile e già lunedì si potrebbe erraivrea al primo voto.

Il sogno delle riforme potrebbe diventare realtà. Con una riduzione dei costi della politica.

I commenti di Alessandro Banfi

17 giu

Carlo e Massimo, due di noi

Dunque non erano stati gli alieni. Gli extracomunitari, i marocchini, e neanche gli zingari. Ad uccidere in modo efferato la mamma e i due bambini di Motta Visconti, la sera di sabato scorso subito prima di Italia-Inghilterra, è stato lui, il padre di famiglia, Carlo Lissi. Ha confessato: si era invaghito di una collega che lo aveva respinto dicendo: sei sposato…

Ed ora ad essere accusato del’assassinio di Yara Gambirasio, quattro anni dopo quell’orribile delitto, è un altro di noi, uno come noi. Un muratore di 44 anni, Massimo Bossetti, una moglie e tre figli. Scagionato alla fine il marocchino Fikri, accusato in un primo tempo perché come l’italiano frequentatore di quel cantiere a Mapello, dove si erano concentrate le attenzioni dei cani molecolari. 

Nei polmoni di Yara era stata ritrovata polvere di cemento. Sul suo corpo le tracce del Dna di Massimo, che adesso dovrà difendersi davanti ad una prova quasi del tutto definitiva.

Dunque il male non era e non è lontano da noi. Non ci è concesso allontanarlo, sperare che non ci riguardi, rigettarlo nel diverso. E’ simile a quello che siamo, è dentro una famiglia felice… i giochi per i bimbi e il cane con cui ritrarsi su Facebook.

Resistere, dice il titolo di un famoso libro, non serve a niente. Ci tocca stare di fronte all’abisso, proviamo a guardarci dentro.

I commenti di Alessandro Banfi

12 giu

Rivedi la videochat: cosa manca al Governo di Matteo Renzi?

I commenti di Alessandro Banfi